Nicolò Malagoli

Sono nato nel 1978 a Ferrara da madre Ferrarese e padre Modenese. Mi definirei uno dei tanti coetanei risultato della “mescolanza” di culture italiane della fine degli anni 70.

Sin dagli anni dell’università ho pensato che questa combinazione di culture sociali, economiche, familiari, sebbene di territori limitrofi, potesse rivelarsi in futuro come fonte di ispirazione e di valore aggiunto nella mia crescita professionale.

Dopo la Laurea quinquennale in Economia sono entrato nel mondo del lavoro direttamente in PWC (PricewaterhouseCoopers), una nota società di Consulenza a Londra, in Inghilterra. Erano gli anni immediatamente successivi al crollo delle Torri Gemelle e delle borse di tutto il mondo annebbiate dalle speculazioni della New Economy di internet.

Sebbene figlio d’arte (mio padre è stato assicuratore per 40 anni, agente della storica SAI assicurazioni di Torino, diventata poi Fondiaria-SAI e ora conosciuta come UnipolSai) non avrei mai pensato di fare l’assicuratore. Mai, fino agli anni trascorsi in Inghilterra.

Proprio l’ennesima mescolanza di culture mi ha aiutato a capire quanto ci tenessi al mio ruolo di consulente per aiutare gli altri a guardare avanti “lavorando” con successo per un futuro migliore.

Questo vale sia a livello di:

  • persone coinvolte nella vita dell’Azienda, per continuare a dare reddito a famiglie e “utili” di bilancio ai soci delle aziende,

che di

  • persone coinvolte nella difficile crescita della propria famiglia, per dare sostegno e protezione ai propri figli e compagni/e di vita.

Per questo nel 2005 ho iniziato a mettere insieme i puntini e a disegnare nel tempo la figura “professionale” che ambisco a ricoprire oggi per i miei clienti e per i miei collaboratori: la combinazione perfetta tra “capacità di consulenza sul controllo dei rischi” e lo “strumento evoluto dell’assicurazione”, intenso come scambio.

L’assicurazione non è altro che uno scambio di denaro: chi si assicura paga una piccola somma oggi per garantirsi una somma 10, 100, 1.000, 100.000 volte superiore in caso del verificarsi di un evento dannoso, infido e nefasto in futuro.

E’ stato proprio questa “unione dei puntini” a spronarmi a fondare 2m insieme ad Antonio (Mingozzi, ndr), per lavorare verso l’eccellenza di questa forma di consulenza e vendita, di analisi e soluzioni, e trasformarla in “Opportunità”: per i clienti e per i professionisti che lavorano con noi ogni giorno.

Questa missione si rafforza ogni giorno, grazie alla fiducia e al sostegno dei miei clienti, tra i quali posso vantare alcune delle più belle aziende produttrici del territorio Ferrarese, Bolognese, Modenese, Reggiano e Vicentino. Per non parlare delle famiglie che seguo addirittura fino a tre generazioni, figli-genitori-nonni. Ho un book di clienti invidiabile da molti colleghi e operatori del settore, e lo scrivo con fierezza poiché è il frutto di duro lavoro, anni di serietà e una forte determinazione a dare sempre di più, giorno dopo giorno.

Sono sposato felicemente con Serena. Credo fortemente che il domani possa essere sempre migliore.

Termino la mia presentazione citando una frase di Steve Jobs, uno dei miei punti di riferimento in questo inizio di secolo:
Non è possibile unire i puntini guardando avanti, potete unirli solo girandovi e guardando indietro. Quindi dovete avere fiducia nel fatto che in futuro i puntini in qualche modo si uniranno. Dovete credere in qualcosa, il vostro intuito, il destino, la vita, il karma, qualunque cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e ha sempre fatto la differenza nella mia vita.”