Mi sembra incredibile poter scrivere questa email nella mia veste di assicuratore e anche di… genitore!

Ho tutelato la continuità e la serenità di decine (forse ormai più di centinaia) di famiglie da quando ho iniziato questa attività nel 2005.

Con quali Genitori ho parlato in questi anni?
  • Quelli in trepidante attesa di diventarlo;
  • quelli con occhio stanco e con neonati a casa;
  • quelli con bambini gioiosi e pieni di energie;
  • quelli con bambini già grandicelli, alcuni addirittura già adolescenti.

Non mi sono mai permesso di toccare argomenti che da “non-genitore” non potevo capire, se non parzialmente intuire.
Ho sempre parlato in modo razionale, presentando la figura del genitore, sia del padre che della madre, come una figura di “persona chiave” nella vita di un figlio.

Perché sei una persona chiave per tuo figlio, oltre che per l’affetto?

Ovviamente per l’affetto, le coccole, le fiabe che gli leggi la sera, le volte che lo consoli, ecc ecc. ecc.

Ma lo sei per altri due semplici motivi (molto più “materiali”):

  1. Patrimonio = Negli anni di crescita di tuoi figlio ti impegni, ti sacrifichi, e fai di tutto per accumulare un capitale (magari mentre finisci di pagare l’altro “patrimonio” chiamato “casa” attraverso l’estinzione del mutuo).
  2. Cashflow = generi costantemente flusso di cassa. Ogni mese, sia da autonomo che da dipendente, vedi entrare nel tuo conto corrente X Mila euro con cui mettere la pentola sul fuoco. Il tuo flusso di cassa, combinato con quello del tuo/a partner, sostiene la famiglia e aiuta la costruzione del punto 1: Patrimonio!

Siamo d’accordo che, una coppia italiana con reddito medio, in 20 anni da genitori può costruire il futuro?

1. Patrimonio = casa + risparmi =  € 150.000

2. Cashflow annuo medio su due genitori lavoratori = € 40.000.

Ci rendiamo conto che questi numeri, che appaiono bassi e limitativi, tengono in considerazione il costo di € 180.000 di un figlio portato fino ai 18 anni attraverso asili, scuole, giocattoli, lezioni di sport, viaggi studio, ecc ecc ecc ?

Arrivo dunque a constatare come vi siano delle similitudini tra il Genitore e l’Imprenditore.
Il genitore investe sul proprio futuro e quello della propria famiglia. L’imprenditore: investe sul proprio futuro e quello della propria azienda.

Per l’imprenditore è intuitivo assicurare “il ripristino” dello stabilimento di produzione dal rischio di incendio, di scoppio, di esplosione.

In caso di incendio che rade al suolo l’azienda, l’imprenditore sa bene che senza “risarcimento” salta il banco!
Non ci sono banche che tengono… le linee di credito iniziano a traballare e non ci sono “colleghi” imprenditori pronti a prestarti le ingenti quantità di capitale per ripartire.

E come Genitore invece?

Come Genitori, nel nostro paese in particolare, si inizia a soffrire di una serie di allucinazioni, la cui origine e spiegazione è molteplice.

Lo schema che segue mette in confronto molte frasi comuni dette dai genitori (che come abbiamo visto sopra stanno investendo sul proprio futuro e su quello della propria famiglia), con  la linea di pensiero dell’imprenditore, ovvero di “chi sta investendo” sul proprio futuro e quello della propria azienda.

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In altre parole, ci affidiamo al patrimonio dei nonni, spesso senza considerare che l’allungamento dell’aspettativa di vita può far si che quel patrimonio serva a loro, per  i futuri costi di non autosufficienza.

Ci affidiamo alla fortuna, alla speranza, agli aiuti esterni e al futuro prossimo.

La “Rimandite”

La “RIMANDITE” ti attacca come il virus del momento quando è ora di investire il 2% del tuo reddito annuo netto (a volte anche meno) per assicurare il futuro della tua famiglia.

La “RIMANDITE” ti lascia tregua solo per i regali di Natale, le offerte del Black Friday e la voglia di tecnologia che non riesci a saziare.

Ogni Euro speso entro il 31.12 per tutelare la tua vita…e quella di chi dipende da te per gli anni a venire…ti garantisce di risparmiare il 19% del premio dalle tasse a luglio 2017.

Nei prossimi giorni ti chiamerò per valutare il tuo interesse ad approfondire e ad agire.

Al massimo la guferemo come sempre al tuo vicino, al tuo collega, e terrai in tasca XXX Euro per il tuo prossimo smartphone, augurandoci che la tecnologia sia così avanti da garantire le tasse universitarie dei tuoi bambini.