In lunghi anni di duro lavoro e di consulenza a centinaia di clienti, genitori, famiglie, imprenditori, ho riscontrato la presenza di un problema ricorrente, diffuso sulla maggior parte dei miei interlocutori: la sindrome della bambolina di pezza.

Di cosa si tratta? Il cliente, nel momento in cui diventa cliente di una assicurazione, diventa come una bambolina di pezza, a cui nel tempo vengo spillati aghi chiamati “prodotti assicurativi” e in modo totalmente casuale!

Non si tratta solo di casualità, ma a volte anche una combinazione tra “sentito dire”, proposte con mix di garanzie, cultura familiare (“mio papà ha fatto così”) e consigli refrattari (il commercialista, il cognato al pranzo domenicale, ecc ecc ecc).

Così ti ritrovi a 18 anni con il primo ago con attaccata l’etichetta “RCA” (Responsabilità Civile Auto). È obbligatoria!
Da obbligatoria, la vedi come una tassa, e automaticamente la associ al tuo obiettivo nei confronti della tassa in genere: “tanto è uguale per tutti, devo trovare il modo di pagarla il meno possibile, in tempo per non ricevere una multa, e che non mi dia controlli e problemi in futuro.
Magari insieme all’RCA ti viene spillato anche un ago con la tutela dell’infortunio del conducente, o l’assistenza stradale, o la tutela legale… Non importa cosa sia, in quanto allegato a una tassa non può essere che un accessorio alla “tassa”, e pertanto seguono gli stessi obiettivi che hai nei confronti della TASSA MADRE!

Ahimè non dovrebbe funzionare così.

Cambiamo ambito.
Immagina di partire da zero con l’arredamento della tua nuova casa. Che sia un bel appartamento in centro o una villetta con giardino, è la casa dei tuoi sogni e la stai arredando con il gusto che ti è proprio e fai le scelte e disponi i mobili nel modo che ti consentano il maggior comfort e funzionalità. Nel processo di scelta, però, sei consapevole del tuo budget limitato, che, magari, non ti permetterà di acquistare solo elettrodomestici al supertop della gamma o mobili di alto design.

Hai ragionato prima di iniziare gli acquisti del tetto massimo di spesa per i tuoi elettrodomestici?
Se la risposta è sì, ora che sei nel negozio devi compiere delle scelte.
Innanzitutto quali sono gli strumenti più importanti, quelli di cui non puoi affatto fare a meno, e in quale ordine di importanza li inserisci: prima il frigo e poi la lavatrice? O al primo posto metti la TV e poi la lavastoviglie?

Ora torniamo a parlare di noi, di RC Auto e di protezione.

Prendi carta e penna e prova a svolgere questo semplice esercizio:

  1. Quando parli di assicurazioni, qual è il tuo budget annuo per tutelare i tuoi rischi (extra il costo medio della tua RCA degli ultimi 3 anni, che dovresti pagare comunque)?
  2. Qual è la somma settimanale che saresti in grado di dedicare alle tue tutele personali e a quelle della tua famiglia? 30 € a settimana (€ 1.440 all’anno)? 50 € a settimana (€ 2.400 all’anno)? 80 € a settimana (€ 3.840 all’anno)?
  3. Dentro al tuo budget ci sono solo le protezioni dai rischi (es. protezione della casa, tutela sanitaria privata, protezione da infortunio) o anche il risparmio personale (es. fondo pensione, risparmio mensile)? La differenza è importantissima, i primi sono spese mentre i secondi un piccolo investimento!
  4. Partendo dai rischi materiali e della salute, hai provveduto a ordinare le tue priorità? Mi spiego meglio, il tuo patrimonio da cosa è composto?
  • La tua casa di proprietà (anche se stai ancora pagando le rate di mutuo residuo) quando vale? La tua auto di x anni, quanto vale? La seconda casa (magari ereditata e ora in affitto) quanto vale? Le tue case sono protette da assicurazione?
  • Il tuo reddito mensile (stipendio o risultato di consulenze, vendite, produzione) continuerebbe ad arrivare a te e famiglia anche se resti a casa infortunato, o in ospedale per delle cure?

Finito questo esercizio sei pronto per il passo successivo: decidere come proteggere te, i tuoi cari, la tua azienda o la tua professione!