Poche settimane fa cadeva l’anniversario del terremoto del 2012 che con le scossa del 20 e del 29 maggio vedeva aziende e case del ferrarese, del modenese e del bolognese crollare (materialmente o economicamente, o in entrambi i sensi).

Eh sì, perché i danni non sono stati solo quelli agli immobili!

 

Dopo 7 anni come va la ricostruzione?

ricostruzione terremotoSe leggiamo i dati sulla ricostruzione dopo il terremoto, riportati dalla stampa e dalla Regione Emilia Romagna nei giorni dell’anniversario vediamo notizie rassicuranti, almeno rispetto ad altre realtà del nostro Bel Paese.

 

[…] la ricostruzione privata (abitazioni, attività economiche e aziende) ha visto contributi concessi per oltre 4,6 miliardi di euro, cresciuti nell’ultimo anno di 300 milioni, di cui 3,4 miliardi liquidati a cittadini e imprese, 500 milioni negli ultimi 12 mesi.

Sono oltre 15 mila le famiglie rientrate nelle proprie abitazioni, ben oltre nove su dieci di quelle costrette a lasciare le proprie case nel 2012 dopo le scosse. A oggi, degli oltre 16.500 assistiti nel 2012 dopo le scosse beneficiano delle misure di aiuto previste nel percorso di rientro (collocazione in altra abitazione o sostegno all’affitto) 1.353 nuclei familiari, il 90% dei quali ha subìto un danno pesante alla propria abitazione (di livello E), per i cui tempi di ripristino rimangono ovviamente più lunghi.

 

Insomma, la ricostruzione dopo il terremoto procede ma anche se i progetti sono stati approvati non sono ancora stati “liquidati”. Questo significa che chi ricostruisce lo fa perché aveva i soldi per farlo!

In pratica se non hai un bel gruzzoletto in banca ti puoi sognare di rimettere in piedi la tua casa!

E se il terremoto ti ha buttato giù la casa e tu non hai soldi?

ricostruzione terremoto cantiereQui sorgono i problemi, per te come per molti altri.

Le banche offrono appoggio a chi può offrire garanzie. Se non hai garanzie perché le tue proprietà sono un cumulo di macerie e non hai decine di migliaia di euro in banca ti sembrerà di essere stato messo all’angolo.

Ma non abbatterti.

La soluzione che può aiutarti, se non te la dà lo Stato l’hanno pensata le assicurazioni: meno burocrazia, tempi più veloci e risposte concrete in tempi certi.

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E se non potranno toglierti la paura del terremoto potranno però aiutarti ad affrontarne le eventuali conseguenze!

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Corrado Morale

Corrado Morale

specialista aziende

Stefano Pivelli

Stefano Pivelli

sviluppo aziende

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